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L'ortodonzia pediatrica non si risolve con l'apparecchio per i denti storti per i bambini. Ogni bambino ha una fisiologia ed una patologia unica.

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Ortodonzia Pediatrica: il nostro approccio integrato

Spesso le terapie Ortodontiche Pediatriche risultano carenti dal punto di vista della progettazione. I dispositivi sono costituiti da viti di spinta, da applicare durante la notte ed alcune ore durante il giorno, per un totale di almeno 14-20 ore al giorno. E' importante sottolineare che questi dispositivi standardizzati, sono di tipo meccanico e non funzionale, vale a dire che essi si limitano a praticare un'azione di espansione, ovvero una spinta simmetrica sulle arcate dentarie. In alcuni casi si fa un passo avanti e vengono utilizzati dei dispositivi che hanno un'azione funzionale, ma basati su classi anatomiche standardizzate.

La nostra Clinica Odontoiatrica privilegia, come primo discrimine per l'Ortodonzia Pediatrica, l'ortodonzia mobile a quella fissa, ma soprattutto si basa su una attenta e personalizzata valutazione del piccolo paziente, sulla rieducazione muscolare, in particolare la rieducazione della lingua. Essi si basano cioè su una azione Funzionale, per questo si parla di 

Ortodonzia Ortopedica, Intercettiva, Miofunzionale 

Si tratta in genere di un'ortodonzia esclusivamente notturna, e concepita in maniera individualizzata, in materiale modellabile e disarticolato, con attenzione alle personali variabili anatomiche del soggetto da trattare.
La realizzazione del manufatto viene seguita direttamente dal personale medico, in particolare il Dentista Pediatrico, l'unico ad avere le cognizioni cliniche tali da indirizzarne l'azione, e non viene effettuata basandosi solo su una semplice impronta, ma tenendo conto della storia del paziente, fin dalla nascita, che ne ha determinato quella personale conformazione anatomica funzionale del bambino, analizzando oltre ai denti e il palato anche il cranio, la funzionalità delle vie aeree, delle fosse nasali, il frenulo linguale, la postura generale del corpo, fino alla colonna vertebrale e ai piedi, e la postura linguale, e le funzioni muscolari (per questo parliamo di Ortodonzia Miofunzionale) e quella della respirazione, della deglutizione, ed esaminando la crescita scheletrica del bambino. 

La filosofia è quella Intercettiva, ovvero quella di guidare la crescita fisiologica ortopedica del bambino, valtutandone pleminiramente le modalità, ad esempio per correggere ad esempio le dismetrie, evitando così di esercitare una generica spinta simmetrica, nel palato o nella mandibola, laddove invece occorrerebbe una compressione maggiore da un lato per orientare la crescita facciale. Solo successivamente si può passare alla progettazione del dispositivo, avendone, a quel punto, ben chiare le finalità, ovvero assecondare dei movimenti Ortodontici oppure dei movimenti di tipo Ortopedico. 

L'Ortodonzia Ortopedica e l'Ortognatodonzia Funzionale va praticata prima possibile, in quanto la mobilità delle ossa si ha solo fino ad una certa età del bambino, mentre successivamente è possibile utilizzare solo l'Ortodonzia di tipo Ortodontico.

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Perché c'è bisogno di una Odontoiatria Biologica

L'aria che respiriamo, l'alimentazione, tatuaggi, piercing, otturazioni dentali realizzate con amalgame dentali, protesi in leghe metalliche sono alcuni dei canali attraverso i quali il nostro corpo entra in contatto con i metalli pesanti.

I metalli pesanti

L'organismo degli esseri viventi, essere umano incluso, non è dotato di un sistema in grado di metabolizzare, quindi eliminare, i metalli pesanti per cui questi si accumulano nel corpo dando luogo a fenomeni. I materiali utilizzati in odontoiatria non sono indenni da questo problema ed infatti possono dare luogo alle cosiddette correnti elettrogalvaniche orali, al rilascio di ioni di metalli pesanti (dissociazione ionica) e  radicali liberi creando interferenze e disfunzioni a carico della normale fisiologia del corpo umano, con uno stress ossidativo a carico di tutto l'organismo ed in particolare dei nostri sistemi di difesa. Il danno è dietro l'angolo, in particolare quando l'esposizione è prolungata nel tempo e i fattori inquinanti si sommano tra di loro.

Gli amalgami dentali, ovvero i materiali utilizzati per le otturazioni, sono costituiti per circa la metà di mercurio e per l'altra metà di polveri di metali quali argento, stagno, rame, zinco.

I possibili danni per la salute

La presenza di tali leghe metalliche è in grado di sviluppare correnti galvaniche, legate alla conducibilità elettrica, e dare luogo a rilascio di ioni da parte degli elementi. Ciò avviene in particolare quando esse sono messe a contatto con sostanze liquide o in soluzioni elettrolitiche biologiche, proprio come la saliva, il sangue ed il sudore.

L'elettrogalvanismo dipende dal processo di realizzazione della lega metallica e dalle lavorazioni necessarie per la costruzione dell'oggetto o dispositivo sanitario, che rendono le leghe metalliche elettrochimicamente instabili. Ciò determina la variaione dell'attività elettrica e il rilascio di ioni a causa della presenza  di liquidi elettrolitici a pH acido

Se un metallo rilascia elementi dotto forma ionica va definito metallo pesante tossico, anche il livello di pericolosità può variare da lega a lega.

Analogo discorso vale per le protesi dentali: corone, impianti dentali, etc.

Leghe nobili bioinerti

Solo attraverso l’uso di leghe nobili esenti da rame, nichel, cadmio, ferro, e costituite esclusivamente da una lega di palladio e argento, trattate mediante il protocollo brevettato detto di Inertizzazione Cinetica, è possibile ottenere leghe stabilizzate e totalmente "bioinerti" a vita. In tal modo, la presenza per anni di tali oggetti nel nostro corpo risulta perfettamente sicura e innocua, contribuendo positivamente sia alla durata della protesi che soprattutto alla prevenzione di danni alla salute. Questo è secondo noi uno dei metodi per arrivare ad una Odontoiatria Biologica, o Odontoiatria Naturale.

Il protocollo TTSVGEL TTSVGEL trattamento di inertizzazione cinetica per protesi biocompatibili, un trattamento di bio inertizzazione, impiegato in laboratorio con uno specifico protocollo d’uso, consente di ottenere manufatti protesici totalmente non citotossici, altamente biocompatibili garantendo protesi dentarie esenti da problemi legati alla formazione di ossidi.

Il protocollo è stato testato da università e da centri di rilevanza scientifica e accreditati per le certificazioni di ricerca biologica .

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La medicina estetica è una branca medica che si occupa di migliorare l'estetica della persona.

Consente di prevenire e di migliorare i difetti fisici del corpo e del viso attraverso una serie di trattamenti senza ricorrere alla chirurgia.

Migliora la qualità di vita di chi vive un disagio per un inestetismo (difetto fisico) andando a lavorare sul benessere psico-fisico dell'individuo, sulla prevenzione e sul trattamento di tali inestetismi. Inoltre lavora sulle cause che hanno prodotto tali difetti. La medicina estetica opera sulle persone in modo molto meno invasivo e generalmente senza neanche procedere con un'anestesia.

Nel nostro studio realizziamo la prevenzione e il trattamento dell'invecchiamento generale e cutaneo, rivolto a tutte le fasce d'età.

L'odontoiatria estetica si occupa di migliorare il sorriso, nel quale vengono conivolti denti, gengive, labbra e tessuti periorali.

Avere un bel sorriso è importante, esso trasmette positivià, benessere e vitalità.

L’aspetto del sorriso deve essere adattato alle caratteristiche fisiche e caratteriali del paziente, in accordo con le sue esigenze e i suoi desideri, in modo tale che il sorriso risulti naturale e armonioso.

Un bel sorriso è costituito da diversi elementi, come ad esempio il margine gengivale ben definito, il rispetto delle proporzioni di ogni singolo elemento, il corretto allineamento dei denti, la linea del sorriso che segue la linea del labbro inferiore e un bel colore luminoso e naturale.

Lo sbiancamento dentale è una procedura che comporta un cambiamento estetico. Ha lo scopo di migliorare l'aspetto della persona andando a riportare il colore dei denti alla loro colorazione naturale e li porta ad apparire leggermente più bianchi poichè si ha un leggero schiarimento della tonalità originale del dente. Questo trattamento viene effettuato prevalentemente in soggetti che presentano delle macchie estrinseche sui denti. Tali macchie possono essere di diverse colorazioni e sono dovute principalmente a caratteristiche genetiche sfavorevoli, al fumo, all'assunzione di cibi o bevande come caffè, tè, liquirizia, coloranti artificiali. Per riportare i denti al loro colore naturale e luminoso è possibile scegliere tra diversi trattamenti sbiancanti, rapidi e non invasivi.

Ricordiamo che le discromie possono essere superficiali (come quelle causate dall'eccessivo consumo di caffè o dal tabacco), oppure più o meno profonde (come quelle causate dall'assunzione di alcuni tipi di farmaci).

Lo sbiancamento dentale, inoltre, può essere effettuato sia su denti vitali, sia su denti che hanno perso vitalità. In quest'ultimo caso, tuttavia, la procedura è leggermente più complessa e richiede tempi d'esecuzione maggiori.

Va inoltre ricordato che si può assistere a recidive di colore o a un risultato non molto distante dall'attuale colorazione del dente.

La chirurgia mini invasiva consente di ottenere il ringiovanimento del viso con tecniche chirurgiche sempre meno invasive. Inoltre ha lo scopo di garantire ottimi risultati grazie ai recenti sviluppi della tecnologia medica. E' possibile trattare gli inestetismi della cute del volto e di altri distretti corporei per ottenere miglioramenti della luminosità e della compattezza cutanea oltre a ottenere una diminuzione delle macchie di tutto il volto, delle piccole rughe delle guance, della regione perilabiale e delle cicatrici da acne.

L'ozono viene utilizzato nella medicina umana da molto tempo per uccidere batteri, funghi, inattivare virus e controllare le emorragie. Viene utilizzato come disinfettante, deodorante, battericida, sterilizzante soprattutto nelle acque, e come ossidante in numerose sintesi organiche.

In campo dentale, gengiviti e parodontiti rappresentano le malattie infiammatorie più comuni dei tessuti di sostegno del cavo orale e a causa dei benefici prodotti dall’ozono, quali l’azione antimicrobica e immunostimolante, è indicato nel trattamento delle malattie gengivali e parodontali. L’ozono in associazione all’ossigeno può avere svariati effetti benefici su tutto il nostro corpo a partire dall’utilizzo nel cavo orale mediante l’ozonoterapia.

Per ozonoterapia si intende un metodo curativo basto sulla somministrazione di una precisa miscela fatta di ossigeno e ozono medicale grazie alla quale si possono ottenere effetti benefici sulla nostra salute semplicemente sfruttando le proprietà biochimiche dell’ozono. Tali proprietà sono il suo effetto ossidante e la reazione con sostanze organiche insature. L’ozono causa la scissione di tali sostanze determinando la reazione definita ozonolisi. Nella prima fase della reazione si forma un ozonide primario instabile che si degrada rapidamente dando origine, in presenza di acqua e sostanze reattive, a perossidi. Questo è ciò che avviene nell’organismo.

L’ozonoterapia è considerata una terapia di tipo “naturale” proprio perché si avvale di questi due elementi presenti in natura e ci consente di intervenire in maniera rapida, delicata, sicura ed efficace. Una volta all’interno dei tessuti, infatti, l’ozono si scompone in ossigeno legandosi alle molecole del sangue, ovvero reagisce con la componente idrofoba dei fosfolipidi che costituiscono la membrana dei globuli rossi.

La terapia con ozono ha ricevuto molta attenzione in medicina e odontoiatria perché l’ozono è un potente anti ossidante, ha una forte attività antimicrobica contro batteri, virus, lieviti, protozoi, può stimolare la circolazione sanguigna e la risposta immunitaria e ha effetti analgesici.

Nella nostra Clinica effettuiamo diversi trattamenti a base di ozono per la cura di malattie gengivali e parodontali, lievi o gravi, vieni a provarli!

I trattamenti di ringiovanimento servono a rimuovere dal volto i segni del fisiologico processo d’invecchiamento.

Con il passare degli anni, il viso cambia, perde tono ed elasticità, i tessuti si rilassano e l’ovale non appare più ben definito. Compaiono i segni d’espressione, rughe sul viso, collo e decolleté; tutti si trovano ad avere a che fare con la fisiologica lassità cutanea.

Le ultime tecnologie della medicina estetica hanno dato una risposta efficace e priva di effetti collaterali.

Per eliminare gli inestetismi dovuti all’invecchiamento si effettuano trattamenti personalizzati che combinano i più attuali dispositivi medici all’estetica specialistica.

Già dalle prime sedute è possibile apprezzare segni di ringiovanimento viso, che si traducono in una pelle giovane, soda, luminosa e compatta. I risultati sono reali e duraturi nel tempo.

Il filler per il volume delle labbra utilizzato nella nostra Clinica è a base di acido ialuronico (disaccaride presente in tutti i tessuti connettivi umani, riassorbibile).

Dopo la pulizia della zona e l’applicazione di una pomata anestesica, viene iniettato l'acido ialuronico nelle labbra, per evidenziare i contorni della bocca e marcare l'arco di cupido. Il medico fará un massaggio della zona che aiuterá l'acido a distribuirsi in modo omogeneo cercando sempre la proporzione delle labbra e l'armonia con il resto del viso.

Durante il trattamento si avvertirà solo un leggero pizzicore. Gli effetti durano dai 6 mesi a un anno.

L'aumento di volume delle labbra è immediato. In alcuni casi può verificarsi un leggero gonfiore per poche ore.

Se compaiono lividi, scompaiono in 2 o 3 giorni. Il trattamento dura dai 15 ai 30 minuti e viene effettuato in Clinica.

Nell'impiego dell'acido ialuronico non sono necessarie particolari attenzioni, essendo un prodotto naturale. Nonostante questo si consiglia alle pazienti di non truccarsi per 1 o 2 giorni e di evitare l'esposizione al sole.

La paziente potrà continuare le proprie abitudini quotidiane dopo il trattamento.

Vantaggi

  • Le labbra aumentano volume e la bocca assume un aspetto bello e sensuale
  • Delimita il contorno delle labbra
  • Consente di proporzionare il labbro inferiore con quello superiore o viceversa
  • L'impiego di acido ialuronico è sicuro in quanto riassorbibile

L'utilizzo delle tecnologie laser in dermatologia estetica trova una vasta applicazione sia nell’eliminazione dei singoli inestetismi in maniera localizzata e selettiva (la luce colpisce direttamente il colore del bersaglio; ad esempio una macchia sul viso), e sia per un’azione di stimolazione biologica del tessuto cutaneo. A differenza dell'utilizzo del laser per eliminare una macchia, dove il risultato è presto evidente, la stimolazione biologia dei tessuti non è visibile, la biostimolazione rientra nel concetto di prevenzione dell’invecchiamento e mostra i suoi benifici nel tempo, attraverso la rigenerazione della componente cellulare. Inoltre, la biostimolazione è utile per contrastare gli effetti degenerativi dell'invecchiamento cutaneo causati dalle radiazioni ultraviolette.

Con l'uso dei laser si può ottenere la rigenerazione del collagene nel trattamento delle rughe e si possono osservare fenomeni di rivascolarizzazione, di grande beneficio per gli esiti cicatriziali e per le smagliature. L' azione biostimolante inoltre, aumenta l'efficacia delle creme.

 

Complessivamente le funzioni dei laser sono:

  • un sensibile schiarimento dei capillari e delle smagliature
  • la formazione di collagene e l'aumento di elasticità della pelle per il trattamento delle rughe
  • la maggiore recettività del derma ai prodotti topici (creme)
  • la spiccata azione antiedematosa e antiflogistica
  • l'effetto positivo sui vasi linfatici e sulla vascolarizzazione capillare
  • un sensibile miglioramento delle cicatrici
  • l'effetto biostimolante rigenerativo sulle cellule della pelle

I laser quasi sempre agiscono su pochi cm della cute, quando invece si utilizzano su aree più ampie bisogna valutare più aspetti prima di effettuare il trattamento.  

Nella nostra Clinica trattiamo rughe ad es. glabellari, commessure orali e rughe perioculari (“zampe di gallina”) con iniezioni di acido ialuronico (disaccaride presente in tutti i tessuti connettivi del nostro organismo, riassorbibile) che viene introdotto in piccolissime dosi nelle ragioni interessate, mediante una siringa dotata di ago piccolissimo.

Le iniezioni vengono effettuare in Clinica e il trattamento dura 15-30 minuti. Generalmente in tali zone non è necessaria l’anestesia locale.

La durata del trattamento può variare dai 2 mesi a 1-2 anni, in base alla zona, in quanto l’acido ialuronico è riassorbibile.

Nell'impiego dell'acido ialuronico non sono necessarie particolari attenzioni, essendo un prodotto naturale. Nonostante questo si consiglia alle pazienti di non truccarsi per 1 o 2 giorni e di evitare l'esposizione al sole.

Nelle prime 24-48 ore dopo il trattamento a base di acido ialuronico può apparire un lieve rossore e la zona trattata potrebbe risultare leggermente più gonfia. Dopo qualche ora è comunque possibile coprire la zona che è stata trattata con del trucco o del rossetto.

La biorivitalizzazione consiste in piccole iniezioni superficiali e mirate in grado di somministrare nutrienti, vitamine, antiossidanti e oligoelementi essenziali per il ripristino e la rigenerazione dei tessuti.
Grazie alla loro azione stimolano la ricrescita cellulare e la normalizzazione dei processi metabolici dei tessuti con un forte effetto ri-densificante e ri-elasticizzante della pelle e dei tessuti molli.

La biorivitalizzazione è una potente arma contro i segni del tempo, un Antiage performante per il recupero tonico e trofico dei tessuti in grado di restituire al viso e non solo, il vigore e la luce di un tempo. Non solo si ha un recupero della bellezza del viso ma anche un recupero trofico delle cicatrici e dei tessuti gengivali ove possibile.

L’igiene orale, domiciliare e professionale, è una pratica determinante per la nostra salute e per la riuscita dei trattamenti odontoiatrici ai quali ci si sottopone.

Con una corretta igiene orale si mantiene la cavità orale in salute, andando a rimuovere meccanicamente possibili fattori e batteri parodontali nocivi con l’utilizzo di appositi strumenti, sia domiciliarmente che professionalmente. La rimozione di tali fattori è di fondamentale importanza, per prevenire ed evitare l’insorgenza di alterazioni flogistiche (infiammazione, infezioni etc.), malattie parodontali (correlate al cavo orale) e addirittura correlazioni sistemiche in tutto il nostro corpo.

Il mantenimento di una corretta igiene orale, quindi la costante rimozione di fattori e batteri parodontali nocivi, si esegue a casa, domiciliarmente, seguendo attentamente le istruzioni fornite dall’odontoiatra e/o dall’igienista dentale riguardanti presidi da utilizzare, tempistiche e costanza, e in studio, professionalmente, effettuando controlli e sedute di igiene orale periodiche definite dall’odontoiatra e/o dall’igienista dentale, effettuando quindi un trattamento di mantenimento.

La pulizia dei denti o più precisamente definita igiene orale professionale, solitamente viene effettuata con l’utilizzo di ablatori ultrasonici, tecnica colorimetrica, air-polishing, polishing rotativo, applicazione di remineralizzante e istruzioni di igiene orale domiciliare.

La tecnica colorimetrica evidenzia la placca mediante un liquido rilevatore.

L’utilizzo di ablatori ultrasonici permette la rimozione del tartaro; struttura mineralizzata, dura, e quindi non rimovibile dal paziente stesso. Si utilizzano anche strumenti manuali.

L'air-polishing prevede l’uso di diverse polveri; polveri sottili come glicina (aminoacido) per una detersione generalizzata e meno invasiva o bicarbonato di sodio per una detersione più approfondita e più efficace per rimuovere ad esempio macchie estrinseche, tutto ciò viene realizzato con una precisa miscela di aria, acqua e polvere.

Il polishing rotativo serve per effettuare una lucidatura delle superfici dentali dopo l’utilizzo dell’ablatore, rende le superfici lisce e in alcuni casi può risultare utile per rimuovere pigmentazioni (macchie) estrinseche.

Si applica una sostanza remineralizzante (ad esempio fluoro) utilizzata per “rinforzare” lo smalto del dente e renderlo meno suscettibile allo sviluppo di carie.

Infine il paziente verrà istruito sulle manovre e sugli strumenti più idonei per mantenere un controllo ottimale della placca domiciliarmente.

Il principale servizio che la nostra clinica offre è l’educazione del bambino all’igiene orale e la formazione dei genitori su questa fondamentale pratica.

L’igiene orale va curata fin subito dopo la nascita. La bocca dei bambini va pulita più volte al giorno, perché tutte le malattie della bocca (dentarie e non solo) sono causate dalla presenza di placca dentale (placca batterica) e residui di cibo.

Con la bocca ancora priva di denti, la mamma deve provvedere a pulire tutta la mucosa orale del bambino con un ditale di gomma o con una garza umida, facendo particolare attenzione ai fornici (spazio tra l’arcata edentula e la guancia) perché il bambino fino ai sei anni non ha ancora acquisito la capacità di pulirli con la lingua.

La pulizia di una bocca ancora senza denti può sembrare una cosa assurda ed esagerata, ma come tutte le mamme sanno, spesso i bambini hanno i primi dolori di denti proprio quando questi erompono (nascono).

Se i genitori non imparano a togliere tutti i residui alimentari (anche il solo latte lascia residui) si creerà un ambiente acido che all’eruzione dei denti determinerà fastidio ai neonati e potrà determinare maggiore suscettibilità allo sviluppo di carie. Lo spazzolino deve essere utilizzato inizialmente senza dentifricio e solo per i denti erotti. Per il resto si dovrà utilizzare ancora la garza umida. Non appena il bambino avrà ultimato la sua dentizione si potrà usare lo spazzolino con un dentifricio indicato per la sua età. Mai utilizzare un dentifricio per adulti, contiene troppo fluoro!

E' compito dei genitori pulire e controllare l’igiene orale dei propri figli fino a circa 9/10 anni.

La presenza di una tumefazione persistente sulle mucose del cavo orale, di una macchia bianco rossastra che non si rimargina, sono possibili segnali di allarme perché potrebbero essere la manifestazione di una lesione pre tumorale o tumorale del cavo orale. Il 95% di tali lesioni insorge dopo i 40 anni.

Qualsiasi dolore alla bocca, ferita che non si rimargina o gonfiore persistente deve essere esaminato da un medico odontoiatra esperto. Un altro segnale da tener presente è quando si ha dolore e difficoltà in un punto preciso nel mettere la dentiera.

Il cancro della bocca se riconosciuto in fase precoce può essere curato con successo con elevate percentuali di guarigione. I ritardi diagnostici dipendono in genere da una sottovalutazione dei sintomi spesso dovuta a una conoscenza insufficiente di questo tumore.

I principali esami per individuare i tumori del cavo orale, in assenza di sintomi, sono l'ispezione e la palpazione del pavimento della bocca e della lingua da parte dell’Odontoiatra. Ogni lesione sospetta della mucosa viene sottoposta a biopsia col prelievo di una piccola porzione di tessuto. 

I principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta, il consumo di alcol, infezione da HPV, una cattiva igiene orale, masticazione di tabacco, errato posizionamento di protesi dentarie e qualunque condizione di traumatismo della superficie interna della bocca.

Lo screening del cavo orale effettuato nella nostra Clinica aiuta a monitorare la malattia nella fase preventiva del tumore, nonché al suo primo stadio, ovvero aiuta a monitorare le deformazioni orali dalle quali possono originarsi delle malattie tumorali.

Per la cura dei tumori del cavo orale il riconoscimento veloce della malattia, che si può effettuare con lo screening del cavo orale, aumenta notevolmente la possibilità della guarigione dell’80-90%. 

L'ablazione del tartaro o detartrasi consiste nella rimozione meccanica dei depositi di tartaro sui denti utilizzando degli strumenti odontoiatrici.

Cos'è il tartaro? Il tartaro è placca batterica mineralizzata ed è formato da fosfato di calcio. E' una massa dura e tenace che si forma sulle superfici dentali ma anche su impianti e protesi. Il tartaro è ricoperto da uno strato di placca batterica che contiene un'intensa e vitale attività batterica.

Cos'è la placca batterica? La placca (dentale o batterica) è un aggregato di germi e batteri fortemente uniti tra loro e aderiscono tenacemente alle superfici dentali. La combinazione di residui di cibo, fluidi e saliva porta alla formazione della placca che se non viene rimossa si mineralizza e si trasforma in tartaro.

Esistono due tipi di tartaro: sopragengivale, sulla porzione visibile del dente (corona), e sottogengivale, sulla porzione non visibile del dente (radice).

Vengono utilizzati strumenti diversi a seconda del tipo di tartaro da rimuovere, per il tartaro generalmente si utilizza un ablatore ultrasonico con punte corte associato a strumenti manuali diversificati per tartaro sopra e sottogengivale.

L'utilizzo di tali strumenti è dovuto all'eliminazione degli agenti eziologici che causano infiammazione. Tali agenti eziologici sono quindi placca e tartaro che se non adeguatamente rimossi provocano infiammazione gengivale e possibile sviluppo di lesioni cariose.

Nella nostra Clinica utilizziamo anche Microscopi odontoiatrici durante le sedute di igiene orale professionale, per consentire una rimozione più efficace e ottimale degli agenti eziologici parodontali che alterano il tuo microbiota orale! 

Perchè utilizzare il Microscopio nell'ablazione del tartaro? Il Microscopio viene utilizzato per rendere più efficace la rimozione dei fattori eziologici come placca batterica e tartaro dalle superfici dentali, consente quindi di avere una visuale migliore ma soprattutto ingrandita e dettagliata della superficie del dente che si va ad esaminare.

Questo non vuol dire che se non viene utilizzato allora l’ablazione del tartaro non è stata eseguita in modo soddisfacente o ottimale, ma il Microscopio è un mezzo efficace per consentire la rimozione degli agenti eziologici più piccoli, nascosti e “invisibili”.

Nella nostra Clinica utilizziamo Microscopi specifici per consentire una rimozione più efficace e ottimale degli agenti eziologici parodontali che alterano il tuo microbiota orale! 

L'impianto dentale è un dispositivo medico chirurgico utilizzato per riabilitare la perdita o la mancanza di uno o più denti, sia funzionalmente che esteticamente. Il sostegno del sostituto protesico è garantito dal supporto diretto dell’osso grazie a un processo biologico noto come osteointegrazione.

L'implantologia dentale consiste nell’inserimento di viti implantari in materiale biocompatibile che non comporta reazioni da parte dell’organismo (rigetto).

Gli impianti, posizionati nell’osso del paziente, verranno saldamente inglobati in esso, dai fisiologici meccanismi della rigenerazione ossea, ossia avverrà l’osteointegrazione.

Per questo tipo di intervento è indispensabile eseguire prima un’indagine radiologica accurata con sistemi 3D, presenti nel nostro studio.
Solo questo strumento infatti, consente di verificare la possibilità di inserire impianti, fornendo indicazioni rispetto alla posizione e alle misure delle viti da utilizzare.

Al fine di ridurre la bassa percentuale di insuccessi (2-3%), risulta fondamentale conoscere:

  • Stile di vita del paziente (alcool e fumo aumentano il rischio di insorgenza di problemi)
  • Salute del paziente (patologie anche non collegate direttamente al cavo orale)
  • Studio preventivo del caso, attraverso modelli in gesso del paziente, ottenuti precedentemente da impronte

L’implantologia a carico immediato ha il vantaggio di evitare il disagio della mancanza momentanea dei denti poiché in un’unica seduta vengono inserite le viti implantari e il manufatto protesico provvisorio, realizzato dal laboratorio odontotecnico, sia fisso che mobile.

Pazienti totalmente edentuli, ad esempio, possono avere una riabilitazione protesica provvisoria totale e stabile nell’arco di alcune ore.

La chirurgia orale del nostro studio comprende diversi tipi di chirurgie; chirurgia estrattiva (le comuni estrazioni dei denti), endodontica, ortodonzia estrattiva, chirurgia pre-protesica, chirurgia mucogengivale, asportazione di cisti e piccole neoformazioni del cavo orale, germectomie, trattamento delle anomalie di eruzione, asportazione dei frenuli labiali, periodontiti apicali, neoplasie odontogene e non odontogene, biopsie, scialolitiasi, traumi, infezioni orofacciali, implantologia, rialzo del paviemento del seno mascellare e rigenerazione ossea. Nello specifico le chirurgie orali più comuni sono:

Chirurgia endodontica

Chirurgia Pre-Protesica

Chirurgia mucogengivale

Inoltre la chirurgia orale prevede l'impiego di antibiotici sia in profilassi che in terapia. Per la prevenzione ed il controllo dell'infiammazione post-operatoria e per il trattamento in urgenza dello shock, la chirurgia prevede l'utilizzo di cortisonici. E' da ricordare inoltre la terapia analgesica da dolore nocicettivo (ma non da dolore neuropatico).

La chirurgia odontoiatrica o chirurgia orale è una specializzazione medica che racchiude tutti quegli interventi chirurgici legati alla risoluzione di patologie del cavo orale che non possono essere curate con trattamenti farmaceutici o semplici interventi.

Lo scopo di questa tipologia di intervento è ripristinare l’equilibrio orale, sia dal punto di vista estetico che funzionale, gli interventi vanno da estrazioni dentali, che sono quelli più comuni, fino ad operazioni di chirurgia maxillo-facciale utilizzate, nei casi più importanti, per asportare masse tumorali nella zona facciale o estrazioni dentali complicate che necessitano di una anestesia totale.

In questa branca della chirurgia orale è possibile inserire una serie di interventi dalla semplice estrazione dentale che rimane il più diffuso, all’intervento parodontale.

L'estrazione del dente del giudizio consiste nella rimozione di uno o più denti del giudizio (i cosiddetti terzi molari) dalla bocca. Oggi, l'estrazione di un dente del giudizio rientra nella lista degli interventi dentistici di routine; pertanto, l'esperienza acquisita dai nostri medici nell'eseguire simili operazioni dentali dovrebbe immediatamente tranquillizzare il paziente.

L'estrazione dei denti del giudizio può essere eseguita a fini preventivi o curativi. Nel primo caso, un dente del giudizio può essere rimosso per salvaguardare la corretta posizione ed il giusto allineamento degli altri denti, minimizzando il rischio di malocclusione dentale e denti storti. Inoltre, un'estrazione precoce dei denti del giudizio (immediatamente dopo la loro estrusione dalla gengiva) può essere raccomandata per limitare eventuali rischi e complicanze che potrebbero invece sorgere rimuovendo un terzo molare già completamente formato durante l'età adulta. A scopo terapeutico, invece, l'estrazione dei denti del giudizio si rivela inevitabile nelle seguenti circostanze:

  • Affollamento dentale: dato che la presenza dei denti può rendere difficoltosa la pulizia dentale quotidiana o interferire con la normale masticazione.
  • Corrosione del dente adiacente: un dente del giudizio, ancora incluso nella gengiva, spinge prepotentemente contro le radici del dente adiacente, creando infiammazione e dolore.
  • Grave infezione al dente, carie, pulpite, ascesso o granuloma al dente del giudizio. Un'otturazione od una devitalizzazione sarebbero, invece, interventi superflui.
  • Inclusione dentale: il dente del giudizio viene bloccato nel suo cammino di crescita e sviluppo dalla gengiva, rimanendo intrappolato all'interno dell'osso.
  • Infiammazione gengivale causata dal malposizionamento di un dente del giudizio.
  • Mal di denti cronico, provocato dalla pressione esercitata dal dente del giudizio sui denti vicini ad esso.
  • Pericoronite dentale: un dente del giudizio parzialmente erotto può dar luogo ad un'infiammazione gengivale acuta molto fastidiosa e dolorosa
  • Rottura o scheggiatura del dente del giudizio

Le estrazioni più comuni sono quelle dei terzi molari (denti del giudizio) e si effettuano per una posizione anomala dei denti che crea difficoltà nella loro pulizia, quindi accumulo di placca e batteri e può causare interferenze durante la masticazione.

 La Chirurgia endodontica si occupa del trattamento delle lesioni di origine endodontica che non rispondono o che non possono essere trattate con la terapia endodontica convenzionale. L’obiettivo è quello di ottenere la sigillatura dello spazio endodontico attraverso un lembo chirurgico.

 La Chirurgia pre-protesica consente di eliminare e/o correggere condizioni anomale, predisponendo così il cavo orale ad accogliere al meglio la nuova protesi. Vengono utilizzate membrane ed innesti di osso del paziente o materiale sintetico biocompatibile.

La Chirurgia Mucogengivale consente di ridurre o eliminare gli inestetismi causati da recessioni della gengiva. La recessione gengivale determina un migramento in direzione apicale (verso la radice del dente) della gengiva e un “allungamento” della corona clinica del dente, poiché la radice viene “denudata”, trovandosi così esposta all’ambiente orale circostante: ciò costituisce una problematica estetica e di sensibilità per il paziente.

Quando un dente del giudizio incluso, nell’arcata inferiore, appare in stretto contatto con il nervo alveolare inferiore, le procedure “classiche” di estrazione possono presentare rischi molto elevati. Proprio per evitare questi rischi di lesione del nervo, è consigliabile procedere ad una “estrazione lenta”, mediante un apparecchio ortodontico, che consenta al dente incluso di essere sollevato poco per volta allontanandolo dal nervo con rischi minimali per l’estrazione.

La cisti è una cavità o sacca, normale o patologica, chiusa da una membrana ben distinta, contenente un materiale liquido o semisolido. Di forma generalmente rotondeggiante, possono presentarsi singolarmente o in numero variabile. Una volta formata, una cisti può scomparire da sé e quindi l'unico trattamento è l'osservazione di possibili sintomi collegati o infezioni oppure può richiedere di essere rimossa chirurgicamente.

Con il termine di cisti radicolare, cisti odontogena infiammatoria radicolare o cisti periapicale si definisce una lesione infiammatoria di aspetto cistico a carattere cronico dei tessuti periapicali del dente (osso alveolare e legamento parodontale) che si origina come conseguenza di infezioni o patologie degenerative dei tessuti interni del dente da cui si sviluppa. Si tratta della forma più comune di patologia cistica delle ossa mascellari.

La patologia di solito rimane per lungo tempo asintomatica ed è quindi diagnosticabile solo tramite un esame radiografico. Con il tempo può tendere ad aumentare di dimensioni, fino ad arrivare alla deformazione dell'osso coinvolto, potendo così manifestare una sintomatologia legata al processo di espansione e compressione delle strutture attorno. La terapia in caso di lesione di dimensione limitata è il trattamento endodontico del dente responsabile o enucleazione della cisti tramite curette, mentre nei casi in cui la cisti abbia raggiunto dimensioni notevoli, si ricorre abitualmente alla chirurgia.

La chirurgia implantare avanzata computer-guidata rappresenta un nuovo metodo per la sostituzione di uno o più denti mancanti e, con l’aiuto dell’elaborazione grafica 3D, consente un trattamento implantare sicuro e predicibile.

Nella fase preparatoria, viene effettuata una diagnosi radiografica  specifica, detta TAC 3D (o Cone Beam), presso il nostro centro. Con i dati ottenuti tramite l’indagine radiologica, come lo spessore e densità ossea o l’esatta posizione di radici e nervo mandibolare, si riuscirà a programmare e predisporre l’intervento in modo da ottenere un risultato ottimale ancor prima di iniziare il trattamento.

In particolare, l’implantologia computer guidata permette di:

  •  identificare la posizione ottimale per gli impianti, basandosi sulle caratteristiche anatomiche individuali;
  •  inviare i dati dell’intervento, al nostro laboratorio, dove una equipe produrrà una dima chirurgica personalizzata: un dispositivo dotato di apposite guide, che consentirà un inserimento sicuro e atraumatico degli impianti, per una guarigione più rapida e indolore;
  • preparare una protesi su misura, che verrà posizionata nella stessa seduta di applicazione degli impianti, con il sistema di carico immediato.

L’intervento verrà eseguito in studio, in anestesia locale, e sarà di breve durata: il tempo necessario al posizionamento degli impianti e della protesi e si potrà già lasciare lo studio con un nuovo sorriso. Dopo circa 3\6 mesi, il tempo necessario all’integrazione ossea degli impianti, verrà presa una nuova impronta di precisione per la protesi definitiva.

Durante l’arco di tutto il trattamento, le nostre igieniste dentali, forniranno tutte le informazioni e le istruzioni per la cura, con regolari appuntamenti di controllo, igiene e indicazioni per il mantenimento.

La parodontologia è una disciplina che studia le malattie parodontali, ovvero del parodonto, occupandosi della prevenzione, diagnosi e terapia di tali patologie.

Il parodonto è l’insieme dei tessuti duri e molli di sostegno dei denti e comprende: gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare e osso alveolare. La malattia parodontale (un tempo detta “piorrea”) è causata prevalentemente da un accumulo di batteri, è quindi causata da un’infezione batterica che distrugge i tessuti di sostegno del dente e ne causa la perdita; se curata in maniera efficace può essere fermata, salvando i denti rimasti, mentre quelli persi possono essere sostituiti attraverso Impianti o protesi.

La parodontologia ha come campo di applicazione la prevenzione, la gestione ma anche la chirurgia rigenerativa o riabilitativa delle strutture di sostegno dei nostri denti, partendo dalla prevenzione e dalla cura di malattie gengivali come gengivite e parodontite. La gengivite è un’infiammazione acuta caratterizzata da arrossamento, edema e sanguinamento. E’ un’infiammazione reversibile che guarisce con adeguate tecniche di igiene orale domiciliare. La gengivite, se non curata adeguatamente, può evolversi in parodontite. La parodontite è un’infiammazione cronica che si presenta come la gengivite, ma in più presenta tasche parodontali anche profonde, perdita di supporto osseo, mobilità dentale e possibile perdita degli elementi dentali. Essa non è reversibile, ma con adeguati controlli, adeguate istruzioni di igiene orale associati a trattamenti parodontali si può arrestarne la progressione e si può mantenere una situazione stabile nel tempo.

La chirurgia parodontale mucogengivale ha come obiettivo il ripristino dei tessuti molli (gengive) di protezione dei denti (in genere con autotrapianti) e quindi di ripristinarne oltre che la salute e funzione, anche un’estetica armonica degli stessi.

 

 

Rigenerazione PRP e PRGF; una nova tecnica per la rigenerazione ossea ma anche per la rigenerazione gengivale, grazie al nostro sangue, per una guarigione veloce e naturale.

Presso il nostro studio è possibile effettuare il trattamento di Rigenerazione Ossea e Gengivale mediante PRP (Plasma Ricco di Piastrine) o PRGF (Plasma Ricco di Fattori di Crescita). Questa tecnica sfrutta il sangue del paziente per stimolare e accelerare la rigenerazione dei tessuti compromessi e delle piastrine.

Viene prelevata una piccola quantità di sangue dal paziente che viene sottoposta ad un ciclo di centrifugazione in un apposito macchinario. Questa operazione permette la separazione del sangue: da una parte avremo i globuli bianchi e i globuli rossi e dall’altra il plasma ricco di piastrine e di fattori di crescita. Il PRP o PRGF ottenuto viene inserito nella cavità per stimolare la rigenerazione e la guarigione del tessuto leso.

L’odontoiatria protesica si occupa di ristabilire e mantenere le funzioni orali e l’aspetto estetico del paziente attraverso il restauro dei denti naturali e/o la sostituzione dei denti mancanti.

Il principale obiettivo è quello di garantire salute e benessere cercando in tal modo di coniugare al meglio estetica e funzione.

La protesi mobile (parziale o totale) permette il restauro e/o la sostituzione dei denti mancanti attraverso manufatti costruiti in laboratorio dall’odontotecnico.

A differenza della protesi fissa, come deducibile dal nome, la protesi mobile può essere rimossa volontariamente dal paziente.

La protesi fissa (dente singolo o ponte a più denti) permette il restauro e/o la sostituzione dei denti mancanti attraverso manufatti costruiti in laboratorio dall’odontotecnico.

Viene chiamata così perchè una volta cementata ai denti pilastro non può essere rimossa dal paziente. Per tutte le realizzazioni di manufatti protesici fissi, è richiesta la presenza di pilastri idonei per qualità e prognosi.

L’odontoiatria pediatrica è una disciplina che previene e cura le patologie del cavo orale del paziente in età evolutiva (in genere dai 2 anni ai 16 anni circa).

E' di fondamentale importanza la prevenzione, che nel nostro studio verrà effettuata con controlli, consigli e regole da seguire per mantenere una corretta salute orale e verrà effettuata anche domiciliarmente seguendo le istruzioni e i consigli dati in studio, sia ai ragazzi adolescenti che ai genitori dei bambini.

In caso di lesioni cariose, disgnazie, malocclusioni, pulpiti, ascessi, sindrome da biberon (gravi lesioni cariose dei decidui, dovute a un allattamento prolungato e alla presenza di zuccheri nel biberon) già in atto, si provvederà come possibile con il trattamento e la cura di tali situazioni.

La pedodonzia è una branca dell'odontoiatria che si occupa della salute orale dei bambini in termini di prevenzione e di cura. Il principio di base è la prevenzione ovvero trasmettere ai bambini (ma anche ai loro genitori) tutte le regole e i consigli per mantenere in salute i propri denti. Altro aspetto è la cura ossia intervenire nei casi in cui siano già presenti lesioni cariose o infezioni che vanno adeguatamente curate. E' fondamentale che i bambini mantengano una buona igiene orale per prevenire la carie dei denti da latte.

Oggi la moderna pedodonzia, per facilitare questa esperienza, si avvale di strumentazioni all'avanguardia presenti nel nostro studio.

Il nostro approccio all'Ortodonzia Pediatrica è per un'

Ortodonzia Ortopedica, Intercettiva, Miofunzionale 

L’obiettivo principale della nostra igiene orale pediatrica è quello di istruire il bambino all’importanza della salute del cavo orale.

Come? Effettuando, in base all’età, istruzioni di igiene orale domiciliare adeguate e personalizzate, effettuando delle prove su modellini ad uso professionale per rendere partecipe il piccolo paziente, mostrando foto e video per aumentare il suo interesse ed effettuando controlli stabiliti dai professionisti.

Effettuando eventuali sedute di igiene orale professionale per eliminare i possibili fattori causali della malattia parodontale, quali placca batterica e tartaro.

Effettuando le sigillature dei solchi occlusali prevalentemente dei primi molari permanenti, i quali presentano dei solchi profondi e quindi zone che favoriscono l’accumulo di placca batterica, per il piccolo paziente possono risultare difficili da raggiungere durante le manovre di igiene orale domiciliare e se non vengono adeguatamente detersi si possono formare lesioni cariose nel tempo.

Mantenere il cavo orale in salute è molto importante per prevenire carie, possibili lesioni alle mucose e ai tessuti molli, malattie gengivali quali Gengivite e Parodontite, demineralizzazioni che portano a lesioni cariose e per prevenire possibili patologie sistemiche correlate a queste situazioni.

L’odontoiatrica preventiva pediatrica mira prevalentemente alla prevenzione di possibili malattie parodontali.

L’odontoiatra e l’igienista dentale collaboreranno per prevenire lesioni cariose con applicazioni di fluoro, consigli alimentari, sigillatura dei solchi occlusali, istruzioni di igiene orale, individuazione di disgnazie precoci e ricerca della collaborazione del piccolo paziente.

All'età di 6 anni circa, erompono in bocca i primi molari permanenti. Questi sono più cuspidati dei molaretti da latte; presentano solchi e anfratti a livello dei quali la placca e i residui di cibo si possono accumulare determinando a lungo andare la formazione di carie.

Sigillare i solchi occlusali vuol dire prevenire l'accumulo di placca e di cibo a livello dei solchi stessi e quindi l'insorgenza di carie.

Le sigillature vengono effettuate sotto diga dove è possibile. Il materiale utilizzato è una resina dello stesso colore del dente che viene fatta scorrere nei solchi, precedentemente detersi e trattati. La resina viene fissata con una lampada fotopolimerizzante per alcuni secondi. E' una procedura totalmente indolore.

In alcune situazioni, sotto consiglio dei professionisti, è possibile sigillare anche premolari e denti decidui.

La fluoroprofilassi è un trattamento che prevede l’applicazione di fluoro per rinforzare lo smalto del dente e quindi molto utile per prevenire la carie.

Il fluoro agisce trasformando l’idrossiapatite, componente dello smalto dei denti, in fluoroapatite, una sostanza più resistente dell’idrossiapatite che riesce a resistere all’attacco acido demineralizzante causato dalla placca batterica.

La somministrazione di fluoro avviene in modalità differenti; attraverso la fluoroprofilassi topica che si effettua a ogni età e il fluoro in questo caso può essere assunto dall’individuo stesso o può essere somministrato professionalmente, principalmente con dentifrici e colluttori e ha un effetto puramente benefico, mentre per quanto riguarda la fluoroprofilassi sistemica, in cui il fluoro viene somministrato con gocce o compresse, bisogna prestare attenzione poiché si stanno effettuando degli studi per verificare i reali benefici mediante tale somministrazione.

Utilizziamo varie tecniche di motivazione all'igiene orale, come l'utilizzo di immagini, modellini dimostrativi, poster etc. poichè è di fondamentale importanza che il paziente, soprattutto il piccolo paziente, capisca l'importanza dello spazzolare i denti e mantenere in salute il cavo orale.

Il nostro corpo funziona grazie alle corrette correlazioni che si stabiliscono tra i singoli elementi che lo compongono. I singoli organi potrebbero essere perfetti in se stessi, ma se il rapporto che li lega agli altri organi non è armonico ed equilibrato, è molto probabile che il sistema non funzionerà correttamente.

Lo stesso si può dire per quanto riguarda arcate dentali, muscoli, ossa cranio-mandibolari e anche il sistema nervoso che comanda questi muscoli: se tutto funziona in maniera corretta, se non vi sono malocclusioni e tutto si sviluppa nella norma, non vi sono problemi, ma un problema a uno solo di questi elementi può causare un effetto a cascata con sintomatologie varie più o meno gravi. Di questo si occupa la gnatologia e, in particolare, la gnatologia pediatrica, che valuta tutti questi aspetti in un’età delicata come quella dello sviluppo.

Il test salivare misura la sensibilità individuale alle carie. Il test è in grado di rivelare al soggetto che vi si sottopone il suo livello di rischio di sviluppare lesioni cariose, permettendogli così di agire di conseguenza con la terapia più adatta al suo caso e di adottare un progetto di prevenzione personalizzato.

Questo tipo di prevenzione è efficace per tutti, ma in particolar modo per coloro che sono a più alto rischio di carie: prima infanzia, adolescenza, donne in gravidanza; è stato dimostrato che proprio la mamma è la principale fonte di trasmissione dei batteri, responsabili del processo carioso, nei confronti del proprio bambino.

I test microbiologici di predisposizione alle carie hanno lo scopo di cercare di prevenire le malattie della bocca.

Il principio si cui si basa il test salivare è che la carie è una malattia infettiva, sostenuta da specifici batteri, presenti nel cavo orale, i quali si nutrono di zuccheri e producono acidi che intaccano lo smalto dei nostri denti. Di conseguenza è necessario rilevare la presenza di questi batteri nella nostra bocca e conoscere la capacità della nostra saliva di tamponare gli acidi prodotti dai batteri.

Il test è semplice, molto sensibile e indolore. Si preleva un campione di saliva del paziente, ponendolo su una striscia di coltura che viene collocata in uno speciale forno a temperatura costante. Sulla striscia, nelle successive quarantotto ore, comparirà un numero più o meno elevato di “macchioline” che sono le colonie batteriche presenti nel cavo orale. Questi risultati, uniti a quelli anamnestici e clinici, alla presenza di placca più o meno matura, allo studio del pH salivare e alle abitudini igienico-alimentari del soggetto, permettono di classificare il paziente in una delle tre categorie di rischio (basso, medio, alto), a seconda della sua predisposizione a sviluppare la patologia cariosa.

Ad ogni categoria di rischio appartiene un programma di prevenzione da far seguire al paziente. Il tutto è finalizzato alle esigenze individuali di proteggersi dall’attacco della carie.

La sedazione cosciente effettuata in ambulatorio dentistico, si ottiene mediante l'inalazione di una miscela di ossigeno e protossido di azoto. Questo gas anestetico chiamato anche "gas esilarante" ha la funzione di togliere l'ansia, la paura, lo stress, la nausea, di innalzare la soglia del dolore, di rendere più piacevole la seduta dal dentista.

Il bambino respira da una mascherina nasale profumata. Questo "aereosol" del tutto innocuo non viene metabolizzato da nessun organo e viene eliminato totalmente dall'organismo in pochissimi minuti.

Il bambino in questo modo viene sedato e quindi tranquillizzato, ma rimane sempre cosciente: apre e chiude la bocca ed esegue le richieste del dentista senza timore. In questo modo si riescono a curare i denti da latte ma anche permanenti che sono cariati, si possono prendere impronte anche ai bambini più piccoli e poco collaboranti.

La seduta odontoiatrica sotto sedazione cosciente porta il piccolo paziente a vivere l'esperienza serenamente e a tornare volentieri.

La chirurgia maxillo-faciale è la specialità odontoiatrica che abbraccia la diagnosi e il trattamento chirurgico e terapeutico delle patologie, dei traumi e dei difetti che riguardano gli aspetti funzionali ed estetici dei tessuti duri e molli della regione orale e maxillo-facciale. Il chirurgo maxillo-faciale si occupa perciò dei pazienti che presentano condizioni quali dolore facciale e malocclusione, che hanno subito un trauma al viso, soffrono di un tumore o di cisti dell’osso mascellare, oppure presentano condizioni patologiche funzionali o estetiche dell’area maxillo-faciale.

L'odontoiatria restaurativa è una delle principali discipline dell'odontoiatria classica che si occupa del restauro conservativo dell’elemento dentario colpito da patologia (cariosa o traumatica) o da inestetismi.

Cos'è la carie? La carie è una malattia causata da batteri. Alcuni batteri del genere Streptococcus sono in grado di metabolizzare i carboidrati provenienti dalla dieta e trasformarli in acido, in grado di distruggere i tessuti duri dei denti. La carie si cura mediante la rimozione del tessuto compromesso e il restauro estetico mediante materiali resinosi compositi.
I materiali che utilizziamo nel nostro studio sono materiali corrispondono perfettamente all'aspetto del dente naturale e si integrano allo smalto formando con esso una singola entità rimediando alle imperfezioni dei denti, rendendole invisibili e facendo brillare nuovamente il vostro sorriso.

L’odontoiatria conservativa moderna è basata sul concetto di minima invasività, con la rimozione del solo tessuto cariato e la sua sostituzione con un materiale da restauro, che viene legato direttamente al tessuto sano. Il termine conservativa indica l’obbiettivo di tali cure, cioè di conservare i denti altrimenti distrutti dalla carie.

La Conservativa quindi si occupa di restaurare i denti dai danni provocati dalla carie o da altri fattori cercando di rispettare (conservare) il più possibile i tessuti residui del dente.

 


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/otturazione-dente.htm
L'otturazione (o riempimento) dentale è una comune procedura indicata per restaurare i denti danneggiati da processi cariogeni, ripristinandone struttura, morfologia ed integrità. L'otturazione dentale è sempre anticipata dalla rimozione del danno (ad esempio la carie) e dall'accurata disinfezione della zona. Solo successivamente, il dentista procede otturando (ovvero "tappando") le fessure o i canalicoli che i batteri hanno procurato al dente.

Le caratteristiche estetiche dei materiali che vengono utilizzati in studio sono così elevate da rendere l’otturazione invisibile.

La ricostruzione del dente è una procedura utilizzata per risolvere il problema di una frattura dentale, ma tale procedura può essere impiegata anche come soluzione di una carie, in caso di erosione del dente, causata più frequentemente da bruxismo o vomito, e in caso di devitalizzazione dentale.

L'endodonzia è una disciplina che studia la cavità interna del dente, le patologie e i trattamenti correlati. Quando questi tessuti o i tessuti che circondano la radice dentale si ammalano o vengono danneggiati a causa di carie o traumi, il trattamento endodontico (o cura canalare o devitalizzazione) permette di salvare il dente.

La devitalizzazione è una procedura che prevede la distruzione e la rimozione della polpa di un dente. Si esegue quando la polpa, ricca di terminazioni nervose e vasi sanguigni, viene irrimediabilmente compromessa da carie estese, traumi o altri disturbi dentali gravi. La devitalizzazione include anche l’otturazione del canale pulpare con materiali biocompatibili, tali da impedire un’eventuale diffusione batterica nelle sedi circostanti.
La devitalizzazione, detta anche trattamento canalare, è un intervento di salvataggio del dente in quanto ne esclude la sua estrazione.

La medicina orale è una disciplina che studia gli aspetti diagnostici, anatomo-patologici e terapeutici non chirurgici delle malattie che interessano la mucosa orale, i tessuti della bocca, le ossa mascellari, le ghiandole salivari maggiori e minori nonché il dolore oro facciale di natura non dentale.

Nel nostro studio miriamo alla prevenzione, ove possibile, di tali patologie orali che sono varie e suddivisibili a seconda della loro origine in patologie infettive, immunitarie, sistemiche, oncologiche e psicosomatiche.

La Gnatologia studia la fisiologia, la patologia, le funzioni della mandibola (masticazione, deglutizione, funzione fonatoria, posturale) e studia i rapporti tra i denti, i mascellari, le due articolazioni temporo-mandibolari, i muscoli che muovono i mascellari e il sistema nervoso che comanda quei muscoli, compresa la lingua.

La gnatologia si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico delle articolazioni della bocca e di tutti gli organi ad esso connesse. Si occupa di diverse problematiche tra cui: difficoltà di apertura e chiusura della bocca, dolori al viso e al collo, bruxismo (digrignamento dei denti prevalentemente notturno), mal di testa da occlusione, incoordinazione della mandibola, mal di schiena, vertigini o senso di instabilità, dolori alle gambe o alle spalle, morso profondo o morso aperto, blocco della mandibola, dolori alla mascella, problemi posturali e varie problematiche collegate.

Questa disciplina si occupa principalmente di ordinare, sistemare e allineare dentature malposizionate e sovraffollate ma anche delle malformazioni delle ossa mascellari.

Tali difetti hanno delle ripercussioni sull’armonia del viso, e sul corretto svolgimento di funzioni quali la respirazione, la masticazione e l’articolazione del linguaggio.

In ortognatodonzia la diagnosi e la terapia tengono conto di:

  • posizione dei denti all’interno delle ossa mascellari;
  • SNC;
  • articolazione temporo-mandibolare;
  • posizione statica e dinamica di labbra, lingua e palato;
  • occlusione;
  • respirazione;
  • masticazione;
  • postura della colonna vertebrale;

Siamo, dunque, di fronte ad un approccio a 360 gradi, in cui l’attenzione non si concentra solo sulla bocca ma su tutte le parti del nostro sistema locomotore e neuromuscolare con cui questa è in relazione.

E’necessario fare una diagnosi puntuale e raccogliere dati precisi riguardanti la struttura ossea. Per fare ciò potrebbero rendersi necessari alcuni esami strumentali che forniscano un facile raffronto tra come un bambino è conformato e come dovrebbe essere. In questo modo è possibile progettare il trattamento e l’apparecchio giusto.

Il corretto rapporto fra le due arcate potrà garantire una funzione senza disturbi correlati, come difetti di postura, lombalgia, cervicalgia, dolori all’articolazione temporo-mandibolare, e cefalee.

L'ortodonzia invisibile è un insieme di tecniche utilizzate per riallineare i denti in modo che i dispositivi utilizzati non possano essere visibili dall'esterno. Tali dispositivi sono stati pensati per i pazienti adulti che necessitano di un trattamento ortodontico per spostare e allineare i denti.

Una di queste tecniche realizzabile nel nostro studio prevede l'utilizzo di mascherine trasparenti, chiamate allineatori, che sono quasi invisibili, si riescono a vedere solo da molto vicino o addirittura solo dopo la rimozione. La differenza rispetto alle metodiche tradizionali è la possibilità di rimuoverle per mangiare e lavarsi i denti. Fili, elastici e attacchi fissi sopra i denti vengono usati solo per i casi più complessi. Millimetro dopo millimetro, i denti si riallineano, creando sorrisi regolari.

Un’altra di queste tecniche è l’ortodonzia linguale che si applica sulle superfici interne dei denti ed è una tecnica totalmente invisibile. Si divide in un’ortodonzia linguale con attacchi che sfrutta l'applicazione di piccoli dispositivi adesi alla superficie interna dei denti ed un filo che passa attraverso di essi e che ne determina lo spostamento, e in un’ortodonzia linguale senza attacchi che sfrutta un filo adeso direttamente alla superficie interna dei denti che determina lo spostamento di questi ultimi senza l'interposizione di attacchi.

Si definiscono traumi dentali: fratture,  lussazioni o avulsioni traumatiche di uno o più denti.

A seguito del trauma durante lo sport o il gioco, un dente intatto può essere fratturato, lussato (spostato dalla sua posizione corretta) o avulso dalla sua sede naturale che è l'alveolo.

Cosa fare in caso di trauma dentale?

  • Tranquillizzare il piccolo paziente.
  • Detergere la zona traumatizzata con una garza o un fazzoletto bagnato con acqua o con soluzione fisiologica.
  • Tamponare la zona con garza o fazzoletto per controllare il sanguinamento.
  • Applicare impacchi freddi (borsa del ghiaccio) in corrispondenza della zona ferita.
  • Consultare al più presto il proprio dentista di fiducia.

In caso di:

  • frattura coronale è importante recuperare il frammento e conservarlo in un liquido come acqua o latte e recarsi entro un'ora del dentista;
  • lussazione il dente può apparire intruso (più corto), estruso (più lungo) o spostato lateralmente, bisogna recarsi dal dentista tempestivamente entro un'ora;
  • avulsione, se il dente o i denti avulsi sono permanenti, vanno conservati in un liquido (soluzione fisiologica, acqua, latte, saliva) ed è necessario recarsi dal dentista entro un'ora.

In diverse discipline come hockey, calcio, basket, rugby.. il rischio di trauma è molto elevato ed è basilare prevenire traumi diretti ed indiretti ai denti e in caso di traumatismi procedere con il loro corretto trattamento. Inoltre l'alimentazione dell'atleta va studiata anche per la sua digeribilità e cariopericolosità. L'odontoiatria riveste un ruolo importante nel conseguimento della prestazione e nella prevenzione dell'infortunio dell'atleta. La diagnosi di relazioni neuromuscolari tra problematiche di Postura o carichi errati del sistema locomotorio a causa di malocclusione porta l’odontoiatra a elaborare un piano di trattamento per diminuire i rischi di infortunio e per migliorare la performance agonistica. L'aumento del benessere dell'atleta porta direttamente ad un aumento delle motivazioni sportive. Tale aproccio deve essere sviluppato già dalla più giovane età per intercettare problemi respiratori e occlusali che se trascurati possono condurre a patologie difficilmente risolvibili in età adulta.

Una corretta stabilizzazione della posizione mandibolare porta ad un corretto equilibrio posturale sia statico che dinamico con conseguente riduzione degli infortuni muscolari ed articolari ed un miglioramento della prestazione sportiva. I dispositivi per intervenire in queste problematiche sono i PARADENTI (apparecchio flessibile che va portato durante le attività atletiche e ricreative) ed i BITE.

Il bite è una placca di resina rigida personalizzata, rimovibile, preferibilmente applicata all'arcata superiore, viene preparato in modo da essere utilizzato in vari ambiti: trattamento dei disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM), protezione da bruxismo/digrignamento notturno, rilassamento muscolare pre-gara o ricondizonamento posturale per l'attività fisica aerobica (calcio, basket, tennis..) ed anaerobica (arco, lancio del peso, tiro con pistola...).

Uno degli approcci della nostra Clinica Odontoiatrica è quello Multidisciplinare; il nostro corpo non è solo un sofisticato sistema bio-meccanico, ma un organismo complesso con aspetti psichici, biochimici, etc.. e in questo sistema la bocca e i denti non possono essere considerati delle componenti separate, ma fanno parte di un'unica entità. Tale entità, per godere del benessere globale, comprende la collaborazione di diverse discipline e vede collaborare insieme vari professionisti come Odontoiatri, Osteopati, Fisiatri, Fisioterapisti, Ortopedici, Chiropratici etc.. questo è il nostro concetto di Odontoiatria Integrata; collaborare insieme per il benessere non solo a livello del cavo orale, delle articolazioni, dei muscoli, ma a un livello esteso a tutto quanto il nostro corpo.

Masticare, stare in piedi e camminare sono eventi in stretta correlazione funzionale. Spesso una malocclusione, a lungo andare, può causare: mal di schiena, cervicalgie, mal di testa, dolori articolari, contratture muscolari asimmetriche.

Semplificando; quando i denti non chiudono correttamente, i muscoli lavorano in modo scorretto dando problemi a tutto l'assetto posturale, causando cervicalgie, tensioni muscolari, emicranie, dolore.

La salute della bocca si riflette quindi su tutto il corpo ed è importante intervenire in modo adeguato soprattutto in età evolutiva.

In questi ultimi anni si è creata una stretta collaborazione fra Odontoiatri e Osteopati. Ciò è dovuto al fatto che la bocca e i denti non possono essere considerati a sè stanti, ma appartenenti a un’unica entità. La valutazione osteopatico consente di eseguire una valutazione globale della persona per identificare la reale origine di problemi aspecifici come mal di testasensazioni di instabilitàdolori facciali e molto altro.

L’osteopatia consente di valutare l’impatto sull’intero organismo delle problematiche orali e viceversa cioè l’impatto che i problemi extrastomatognatici possono avere sulla bocca.

Tale collaborazione permette di:

  • individuare e trattare disfunzioni combinate in relazione ad ambiti funzionali differenti (oculistico-ortottico, vertebrale, fasciale, viscerale ecc.) di cui si possa dimostrare un’influenza sulla funzione occlusale;
  • individuare e trattare disfunzioni stomatognatiche che si ripercuotano extra-oralmente;
  • correggere tali disfunzioni, andando a lavorare su tempi, carichi di lavoro ecc. riguardanti il trattamento ortodontico;
  • terapia di supporto sintomatologico in pazienti affetti da sindromi dolorose, vertiginose, cefalalgiche..

Nella nostra Clinica Odontoiatrica potrai trovare professionisti che lavorano in sinergia con ottimi Osteopati per valutare, trattare e curare tutti i disturbi legati alla bocca.

Masticare, stare in piedi e camminare sono eventi in stretta correlazione funzionale.


Negli ultimi anni, l'interesse per i rapporti tra occlusione/malocclusione dentale e postura si è dimostrato sempre più vivo e ha conivolto, oltre all'Odontoiatra, altre figure professionali quali: Fisiatri, Ortopedici, Fisioterapisti, Osteopati, Kinesiologi, Medici dello sport, Chiropratici.

Spesso una malocclusione, a lungo andare, può causare: mal di schiena, cervicalgie, mal di testa, dolori articolari, contratture muscolari asimmetriche.

La bocca è inserita quindi in un sistema muscolo-scheletrico ed è in grado di consentire:

  • la deglutizione
  • l'apertura e la chiusura della bocca
  • la flesso/estensione della testa

Semplificando; quando i denti non chiudono correttamente, i muscoli lavorano in modo scorretto dando problemi a tutto l'assetto posturale, causando cervicalgie, tensioni muscolari, emicranie, dolore.

La salute della bocca si riflette quindi su tutto il corpo.

Non esitare a contattarci per saperne di più!

 

L'odontoiatria naturale, olistica o biologica non è una filosofia basata sulle nuove mode emergenti, non è neanche una nuova disciplina dell'Odontoiatria e della Medicina, ma è intesa come una nuova interpretazione della professione odontoiatrica basata sui principi del rispetto biologico.

L'interpretazione biologica dell'odontoiatria è fondata principalmente sui concetti metal-free, tossicologia e biocompatibilità, utilizzando quindi tecniche il più naturali possibili insieme alle tecniche tradizionali odontoiatriche indispensabili ed è ciò che avviene nella nostra Clinica.

Un'intossicazione dai metalli pesanti può avvenire anche solo respirando; attraverso lo smog, con l'alimentazione; molti cibi assorbono acqua inquinata, altri vengono assunti attraverso alcuni farmaci o iniettati con vaccini e poi vi è un'intossicazione da metalli pesanti che avviene tramite le otturazioni in amalgama di mercurio. L'intossicazione può essere lieve, ma può anche raggiungere livelli elevati con gravi conseguenze.

I sintomi da intossicazione sono i seguenti: mal di stomaco, nausea, vomito, diarrea, sapore metallico in bocca, abbondante sudorazione ma anche emicranie, alopecia, mestruazioni abbondanti o scure, candida, herpes ecc..

Nella nostra Clinica Odontoiatrica effettuiamo trattamenti di disintossicazione da metalli pesanti, iniziando con la rimozione delle otturazioni in amalgama, passando poi alla detossificazione dell'organismo.

L’Odontoiatria psico-morfo-somatica vuole essere uno spunto alla riflessione, al fine di espandere la conoscenza dell’uomo, la capacità di leggerlo attraverso i sintomi, l’equilibrio armonico o lo squilibrio disarmonico che esprime la sua individualità specifica.

E’ una disciplina che considera l’insieme uomo, come energia ed espressione materiale di essa. Le ostruzioni del flusso energetico che attraversa l’individuo, sono la causa dell’alterazione del suo stato di equilibrio, della variazione del campo elettromagnetico, degli organi e delle singole cellule. Tale variazione determina stati di patologia che sfociano spesso in malattie fisiche, qualora i sintomi non vengano riconosciuti come tali e le cause non vengano curate.

È proprio grazie a questo modo di vedere le cose che tale disciplina applica alle normali terapie odontoiatriche, anche un’analisi globale dell’individuo per arrivare a diagnosticare i vari aspetti della patologia in esame ed accertarne la reale causa. L’origine dell’alterazione è spesso lontana sia nel tempo che nello spazio dal sito in cui si esprime quel sintomo.

Il nostro intervento dovrà permettergli di trovare l’equilibrio dinamico rispettando però, la sua ecologia e senza limitare la sua capacità espressiva.

Creeremo delle alternative per risolvere o contenere il danno in base a una visione globale dell'individuo.